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mercoledì 18 giugno 2008

MOCCIO DI MOCCIA 3

Torno a parlare del più grande scrittore italiano contemporaneo: Federico Moccia. Un uomo capace di rendere il banale ancora più banale e a ridurre l’amore ad un semplice lucchetto attaccato ad un ponte. Il buon Moccia, però, non allieta le nostre esistenze soltanto con le sue vuote parole messe in ordine grammaticalmente corretto, egli, sul suo sito ufficiale, vende le stampe dei suoi quadri che rischiano di ridurre tutta la pittura italiana in cenere. Ogni quadro riporta una frase dominante che è perfettamente in linea con le abilità dello scrittore e di seguito, cliccando sui link commentati, li potrete ammirare.

Il dramma dell’alzheimer nell’amore.

Il dramma irreversibile dell’alzheimer nell’amore

Un concetto assolutamente inedito

Il dramma della ragazza di Moccia

Dopo che lei gli ha dato il culo, la bocca e la patata...

Il dramma di un peto

La donna ideale per chi soffre di eiaculazione precoce

Non avevamo dubbi Moccia…

Un plagio di una celebre canzone degli u2

Si, come no…

Hai l’alito che sa di moto

Un’inutile e perfetta allitterazione

Io non sarei mai riuscito a scriverla una frase così profonda

martedì 17 giugno 2008

Per il bene comune

Federico Moccia

Da oggi questo Blog è completamente sicuro.
Dopo essersi tutelato da Gigi D'Alessio oggi il mio Blog è totalmente Democcizzato e quindi non rischierete che nessuna frase del tipo "dimmi che ti amo" oppure "io e te ci vogliamo tanto bene" oppure "dimmi che sei tu a scrivere ti amo con l'acca nella pensilina del Tram" intacchi il vostro hard disk.

Se volete anche voi democcizzare il vostro blog basta che salvate l'immagine inserendola nei vostri diari digitali.